La pena di morte

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La pena di morte

Messaggio  Admin il Dom Mar 14, 2010 6:20 pm

La pena di morte
La pena capitale: un giusto castigo o un assassinio legalizzato?
L'impiccagione e la fucilazione sono i metodi di esecuzione più comuni al giorno d'oggi. La sedia elettrica, il gas e l'iniezione di veleno vengono applicati solo negli USA. Cinque paesi utilizzano la decapitazione e sette la lapidazione in base alla legge islamica.
La sedia elettrica
La sedia elettrica venne introdotta nel 1889 nello Stato di New York, al posto della forca, considerata troppo disumana.
Come si svolge? Quattro settimane prima dell'esecuzione il condannato viene trasferito in un settore speciale, chiamato "braccio della morte". La maggior parte degli effetti personali gli viene tolta. Le camminate, i contatti con altri detenuti o parenti sono proibiti (è permesso vedere solo l'avvocato, per il testamento, nel quale indicherà le sue volontà circa i funerali e il destinatario degli effetti personali).
Quattro giorni prima si stabilisce su di lui una sorveglianza continua. Adesso anche l'avvocato è escluso. Al condannato vengono prese le misure dei vestiti per la sepoltura.
Per tre volte si verifica lo strumento dell'esecuzione e il generatore. Il giorno prima dell'esecuzione si prepara una soluzione d'ammoniaca (che serve da conduttore), nella quale sarà inzuppato il tampone che verrà posto sulla testa del condannato al momento dell'esecuzione.
Intanto il dir. del carcere firma in anticipo il certificato di morte in cui viene indicata la causa.
Al condannato si permette l'ultimo appuntamento con i parenti circa all'una della notte che precede l'esecuzione. Alle quattro e mezzo del mattino gli si offre l'ultimo pasto.
Tra le cinque e le sei gli vengono rasi il capo e la gamba destra. Il condannato fa la doccia e si cambia vestito per l'esecuzione. Poi sulla testa e nella tibia destra viene spalmata una gelatina, buon conduttore di corrente.
Alle sette di mattina tre funzionari del carcere conducono il condannato nella cella della morte. Viene legato alla sedia elettrica, dopodiché gli si applicano gli elettrodi. Il condannato può fare l'ultima dichiarazione. Poi gli viene messo il tampone inzuppato di ammoniaca sulla testa, immobilizzata con delle cinghie. Sopra gli occhi viene posta una benda per evitare che escano dalle orbite: la corrente è sui 2000 volt!
Il boia in maschera, che si trova in una cabina alle spalle della sedia, preme la leva.
Negli USA è molto sviluppato il sistema del ricorso in appello per il rinvio dell'esecuzione: ecco perché nella cella della morte esiste il telefono: Infatti, dopo l'ultima dichiarazione del condannato, il responsabile della procedura finale deve chiarire per telefono se all'ultimo momento non sia giunto un ordine di sospensione dell'esecuzione. A questa assisteranno alcune guardie carcerarie, due elettricisti, il boia, il medico e il suo assistente, eventualmente il sacerdote.


Siringa e catetere
L'iniezione di una dose letale di veleno venne usata per la prima volta in Oklahoma e nel Texas nel 1977. A tutt'oggi è ritenuto uno dei metodi più "umani" di esecuzione capitale.
Dopo le solite procedure (ultimo appuntamento coi parenti, ultimo pasto, doccia e cambiamento dei vestiti), il condannato viene legato a una lettiga e trasportato nella cella della morte.
Un infermiere o un dottore introduce un catetere nella vena del condannato, al quale gli si permette di pronunciare l'ultima dichiarazione.
I funzionari del carcere che dovranno giustiziarlo sono in un'altra stanza. Essi cominciano a introdurre una soluzione neutrale nei cannelli di gomma che collegano il catetere alla flebo. Dopodiché la sostituiscono col veleno (ad es. cloruro di potassio). Dall'introduzione del catetere in vena all'iniezione del veleno passa circa mezz'ora.
A volte il veleno è contenuto in una siringa su tre, senza che il boia sappia in quale (come ad es. nei plotoni di esecuzione un fucile può essere caricato a salve).
Camera a gas
Questo metodo è in uso dalla fine degli anni '30 negli USA, ma nello stesso periodo venne adottato anche dai nazisti. La camera a gas è un locale d'acciaio chiuso ermeticamente, all'interno del quale vi sono due sedie d'acciaio (a volte i condannati vengono uccisi in coppia perché più "economico"!).
Al condannato si mette una benda all'altezza del petto, con uno stetoscopio, per sentire i battiti del cuore. Allo stetoscopio, infatti, è stato legato un cannello di gomma che conduce nel locale attiguo, dove si trova un medico che deve costatare il decesso.
Poi la porta viene chiusa. Alle sedie erano già stati attaccati dei sacchetti di garza con 16 granuli di cianuro in ciascuno. A volte si fa una prova simulata prima dell'esecuzione, per verificarne la funzionalità, con ratti o conigli.
Con l'aiuto di un meccanismo comandato a distanza i sacchetti vengono immersi in vasche con acido. La reazione rapidissima sprigiona il gas tossico.
La crudeltà della pena di morte...continua...

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